Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/10/2010, n. 670
CASS
Sentenza 7 ottobre 2010

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Integra il delitto di peculato e non quello di omessa consegna o deposito di cose del fallimento la condotta del curatore che, prima di consegnarle a seguito di un ordine del giudice delegato e negando in precedenza di averle ricevute, abbia trattenuto per lungo tempo dopo la loro acquisizione somme di pertinenza del fallimento.

L'appropriazione degli interessi maturati sulle somme di cui il pubblico ufficiale si sia appropriato non integra un autonomo fatto di peculato, posto che il reato si perfeziona con l'appropriazione del bene e non rilevando dunque, se non ai fini della valutazione del disvalore del fatto e della quantificazione del danno, i frutti prodotti "medio tempore" dallo stesso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/10/2010, n. 670
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 670
    Data del deposito : 7 ottobre 2010

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