Sentenza 5 maggio 2017
Massime • 1
Il giudice d'appello, in caso di riforma in senso assolutorio della sentenza di condanna di primo grado, sulla base di una diversa valutazione del medesimo compendio probatorio, non è obbligato alla rinnovazione della istruttoria dibattimentale, ma è tenuto a strutturare la motivazione della propria decisione in maniera rafforzata, dando puntuale ragione delle difformi conclusioni assunte. (Nella fattispecie, la S.C., accogliendo il ricorso proposto dalle sole parti civili, ha annullato la sentenza di assoluzione di secondo grado che, nel ribaltare la precedente decisione di condanna per il reato di cui all'art. 609-quater cod. pen., aveva ritenuto inattendibili le dichiarazioni della persona offesa - all'epoca dei fatti, minore - per le modalità frazionate nel tempo del racconto e le amnesie transitorie, escludendo che le stesse fossero dovute al trauma psicologico subito).
Commentari • 3
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1. Il Tribunale di Taranto, in composizione monocratica, con sentenza del 5 marzo 2024 resa all'esito di giudizio ordinario, condannava Pu.An. e An.Ra. alla pena di mesi quattro di reclusione ciascuno, con condanna in solido al risarcimento del danno nei confronti delle costituite parti civili da liquidarsi in separata sede, e al risarcimento alle stesse delle spese di lite, in quanto riconosciutili responsabili del reato di cui agli artt. 113,589,590 sexies cod. pen. "perché, in cooperazione colposa tra loro, il Pu.An. quale Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Castellaneta, l'An.Ra. quale Dirigente Medico della Struttura Complessa di …
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Il fatto La Corte d'appello di Torino parzialmente riformava la sentenza pronunciata dal Tribunale di Torino con cui veniva assolto un imputato dal delitto di cui all'art. 635 quater c.p. e affermato la sua responsabilità in ordine al delitto di cui all'art. 646 c.p. (solo per una parte dei beni indicati nell'originaria imputazione) con conseguente condanna alla pena ritenuta di giustizia, con revoca delle precedenti statuizioni civili che venivano sostituite con la condanna al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede e con la concessione di una provvisionale in riferimento alla riconosciuta responsabilità per il solo delitto di appropriazione indebita. La vicenda oggetto …
Leggi di più… - 3. Troppa critica è vilipendio alla bandiera? (Cass. 1903/18)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 giugno 2018
Il prestigio dello Stato, dei suoi emblemi e delle sue istituzioni rientra tra i beni costituzionalmente garantiti, per cui si pone come limite ad altri diritti costituzionalmente protetti e la sua tutela non è in contrasto con gli art. 9 e 10 della Convenzione Europea sui diritti dell'uomo, in quanto esplicativi degli art. 21 e 25 Cost. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sez. I, Sent., (ud. 26/10/2017) 17-01-2018, n. 1903 SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MAZZEI Antonella P. - Presidente - Dott. TARDIO Angela - rel. Consigliere - Dott. TALERICO Palma - Consigliere - Dott. ESPOSITO Aldo - Consigliere - Dott. MINCHELLA Antonio - Consigliere - ha pronunciato la …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 05/05/2017, n. 29253 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 29253 |
| Data del deposito : | 5 maggio 2017 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento