Cass. civ., sez. I, sentenza 03/02/1999, n. 899
CASS
Sentenza 3 febbraio 1999

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Massime1

In tema di determinazione dell'indennità di esproprio, qualora un bene sia astrattamente suscettibile di diverse destinazioni economiche, è necessario procedere al preventivo accertamento della compatibilità concreta tra queste (onde acclarare se il bene stesso possa essere contemporaneamente utilizzato per diverse finalità), dovendosi, in caso di conclusioni negative, prendere in considerazione la sola destinazione che conferisca al bene il maggior valore venale (principio affermato con riferimento ad una vicenda in cui il suolo da espropriare risultava astrattamente idoneo sia all'attività estrattiva, sia all'edificazione. Rilevato che l'esercizio della prima attività si palesava come preclusiva rispetto a quella edificatoria e viceversa, la S.C., nell'affermare il principio di diritto di cui in massima, ha confermato la decisione di merito che aveva preso in considerazione la sola destinazione edificatoria del bene ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio).

Commentario1

  • 1Improving Society Through the Decisions of the Human Rights Committee on the Protection of Human Dignity
    Ljiljana Jovanović · https://www.filodiritto.com/ · 15 febbraio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 03/02/1999, n. 899
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 899
Data del deposito : 3 febbraio 1999

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