Cass. pen., sez. III, sentenza 09/03/2004, n. 21034
CASS
Sentenza 9 marzo 2004

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La regola dell'inutilizzabilità contenuta nell'art. 526, comma primo-bis cod. proc. pen., secondo la quale la colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi per libera scelta si è sempre volontariamente sottratto all'esame da parte dell'imputato o del suo difensore, non si applica in riferimento al caso in cui il minore, parte offesa di reati sessuali, sentito nel corso dell'incidente probatorio, si sia rifiutato di rispondere alle domande, dichiarando di aver riferito i fatti ad altra persona; infatti, in tale particolare situazione, non si può ritenere che il comportamento di un minore, soprattutto se inferiore ai dieci anni, sia stato determinato da una scelta libera e cosciente e da una volontà altrettanto cosciente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 09/03/2004, n. 21034
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21034
    Data del deposito : 9 marzo 2004

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