Cass. pen., sez. V, sentenza 14/11/2007, n. 44924
CASS
Sentenza 14 novembre 2007

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I limiti di durata della sospensione del corso della prescrizione previsti dall'art. 159, comma primo, n. 3, cod.pen., nel testo introdotto dall'art. 6 della L. 5 dicembre 2005 n. 251, operano soltanto qualora il procedimento sia sospeso per impedimento delle parti o dei difensori e non anche, quindi, quando la sospensione sia disposta in adesione a richiesta non giustificata da un impedimento; ipotesi, quest'ultima, da riconoscersi nel caso di sospensione dovuta a dichiarata adesione del difensore all'astensione dalle udienze proclamata dalle associazioni di categoria.

Commentari7

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  • 1Alle Sezioni Unite la questione della sospensione della prescrizione
    Lina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La sezione feriale della Cassazione, con l'ordinanza qui pubblicata, torna ad affrontare una questione di assoluta rilevanza all'interno del procedimento penale, vale a dire se la richiesta di rinvio dell'udienza operata dal difensore per concomitante impegno professionale possa essere considerata un impedimento in senso tecnico, ai fini della disciplina della sospensione del processo ai sensi dell'art. 159 comma 1 n. 3 c.p. La materia era già stata occasione di un intervento chiarificatore delle Sezioni Unite, ciò nonostante alcuni interrogativi rimangono aperti. Come si vedrà nel prosieguo, la consistenza del problema investe l'effettivo operare della prescrizione del reato. Nel …

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  • 2Le Sezioni Unite: il concomitante impegno professionale del difensore
    Lina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Il 18 dicembre 2014 le Sezioni Unite si sono pronunciate in merito alla questione "se, ai fini della sospensione del corso della prescrizione del reato, il contemporaneo impegno professionale del difensore in altro procedimento possa integrare un caso di 'impedimento', con conseguente congelamento del termine fino ad un massimo di sessanta giorni dalla sua cessazione". Senza deludere le aspettative il Supremo Collegio ha dato risposta affermativa al quesito, fornendo un'analisi dettagliata delle ragioni giustificatrici di tale scelta interpretativa. Prima di affrontare il cuore della problematica, è opportuno accennare in sintesi al caso concreto che ha dato origine all'intervento …

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  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 28 settembre 2016 la Corte di appello di Messina confermava la sentenza del 16 marzo 2015 del Tribunale di Patti, con la quale T. Francesco era stato dichiarato responsabile del reato di cui all'art. 349 c.p. e condannato alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 500,00 di multa. 2. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione T. Francesco, a mezzo del difensore di fiducia, articolando tre motivi di seguito enunciati nei limiti strettamente necessari per la motivazione, come disposto dall'art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p. Con il primo motivo deduce violazione di legge in relazione agli artt. 125, comma 3, e 530, commi 1 e 2, c.p.p. e …

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  • 4Sentenza Cassazione Penale n. 29124 del 16
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 2 Num. 29124 Anno 2013 Presidente: FIANDANESE FRANCO Relatore: IASILLO ADRIANO SENTENZA Sul ricorso proposto dall'Avvocato Gennaro Pecoraro, quale difensore di Schiattarella Raffaele (n. il 07/0111968), avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli, III Sezione penale, in data 27/03/2012. Sentita la relazione della causa fatta, in pubblica udienza, dal Consigliere Adriano lasillo. Udita la requisitoria del Sostituto Procuratore Generale, dottor Roberto Aniello, il quale ha concluso chiedendo l'inammissibilità del ricorso. OSSERVA: Data Udienza: 16/04/2013 Con sentenza del 06/04/2007, il Tribunale di Napoli dichiarò Schiattarella Raffaele responsabile del reato di …

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  • 5Astensione, quando il rinvio è obbligatorio? (Cass. 40187/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 6 marzo 2020

    SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Sentenza 14 marzo - 29 settembre 2014, n. 40187 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SANTACROCE Giorgio - Presidente - Dott. DE ROBERTO Giovanni - Consigliere - Dott. SIOTTO Maria Cristina - Consigliere - Dott. FRANCO Amedeo - rel. Consigliere - Dott. CONTI Giovanni - Consigliere - Dott. PAOLONI Giacomo - Consigliere - Dott. BIANCHI Luisa - Consigliere - Dott. BRUNO Paolo Antonio - Consigliere - Dott. MACCHIA Alberto - Consigliere - ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso proposto da: L.A., nato a (OMISSIS); avverso la sentenza del 17/07/2012 della Corte di appello di Bologna; visti gli atti, la sentenza impugnata e il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/11/2007, n. 44924
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44924
Data del deposito : 14 novembre 2007

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