Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/02/2024, n. 22276
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Sentenza 28 febbraio 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione VI Penale, emessa il 28 febbraio 2024. Le parti in causa erano l'imputato, accusato di omesso versamento dell'assegno di mantenimento, e la parte civile, rappresentata dalla ex moglie e dal figlio minore. L'imputato ha contestato la sentenza della Corte di Appello di Catania, sostenendo di trovarsi in uno stato di indigenza e di aver delegato il padre al pagamento dell'assegno, mentre la parte civile ha insistito per il rigetto del ricorso, evidenziando la responsabilità dell'imputato.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la Corte di Appello non avesse adeguatamente considerato la scrittura privata che attestava il subentro del nonno nell'obbligazione di mantenimento dal 2015. La Cassazione ha sottolineato che, in tal caso, l'imputato non poteva essere ritenuto responsabile per il reato contestato, poiché il pagamento era stato effettuato da un terzo. Inoltre, ha ribadito che l'onere della prova riguardo all'incapacità economica incombe sull'imputato, il quale non ha dimostrato la sua impossibilità di adempiere. Pertanto, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio, affinché la Corte di Appello rivalutasse la sussistenza degli elementi costitutivi del reato.

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Massime1

In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, il pagamento dell'assegno di mantenimento del figlio minore formalmente assunto da un prossimo congiunto dell'obbligato deve ritenersi effettuato da quest'ultimo. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna che aveva omesso di considerare l'intervenuto accollo, pur temporaneo, dell'obbligazione civile di mantenimento del figlio minore dell'imputato da parte del padre di quest'ultimo, mediante scrittura privata ratificata dal tribunale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/02/2024, n. 22276
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22276
    Data del deposito : 28 febbraio 2024

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