Cass. pen., sez. V, sentenza 19/10/1999, n. 14103
CASS
Sentenza 19 ottobre 1999

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Massime1

Nel caso di fallimento di una società può essere chiamato a rispondere di fatti di bancarotta fraudolenta ex art. 223 legge fallimentare, non solo l'amministratore, il direttore generale, il sindaco o il liquidatore di una società che abbia posto in essere alcuna delle condotte previste dall'art. 216 l.f., ma anche "l'amministratore di fatto". Ed invero la norma si riferisce più che alla persona investita formalmente della carica, a colui che gestisce realmente il patrimonio sociale compiendo attività propria degli amministratori.

Commentario1

  • 1Testimone irreperibile, prova .. superflua (Cass. 8422/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 ottobre 2020

    E' viziata da nullità relativa l'ordinanza con la quale il giudice abbia revocato il provvedimento di ammissione dei testi della difesa in difetto di motivazione sul necessario requisito della loro superfluità, integrando una violazione del diritto della parte di "difendersi provando", stabilito dall'art. 495 c.p.p., comma 2, corrispondente al principio della "parità delle armi" sancito dall'art. 6, comma 3, lett. d), della CEDU, al quale si richiama l'art. 111 Cost., comma 2, in tema di contraddittorio tra le parti (cfr., ex plurimis, Cass., sez. V, n. 2511 del 24/11/2016, rv. 269050). La legge preveda solo la revoca delle prove superflue: il diritto di difendersi provando, pertanto, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/10/1999, n. 14103
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14103
Data del deposito : 19 ottobre 1999

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