Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/04/1998, n. 1385
CASS
Sentenza 16 aprile 1998

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La sentenza con la quale il giudice applica la pena su richiesta delle parti, ai sensi dell'art. 444 c.p.p., non può essere assimilata ad una sentenza che accerta la colpevolezza dell'imputato, ne' tale accertamento può considerarsi coincidente con la valutazione negativa dell'applicabilità dell'art. 129, comma 1, c.p.p., che costituisce il presupposto della sentenza anzidetta. Pertanto, in tale pronuncia non può ritenersi implicita quella valutazione di responsabilità penale del terzo non imputato che la sentenza della Corte costituzionale n. 371/1996 considera causa di incompatibilità del giudice che la abbia pronunciata o abbia concorso a pronunciarla (Corte cost., n. 186/1992; Corte cost., n. 439/1993; Corte cost., n.371/1996).

Commentari3

  • 1Per le Sezioni Unite l'incompatibilità extraprocedimentale
    Jacopo Della Torre · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere l'ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite, a suo tempo pubblicata sulla nostra Rivista, clicca qui. Per leggere l'informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte a seguito della camera di consiglio del 26 giugno 2014, clicca qui. 1. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza qui pubblicata, hanno risposto in senso affermativo al quesito se l'ipotesi d'incompatibilità[1] ex art. 34, comma 2, c.p.p., introdotta dalla pronuncia della Corte costituzionale n. 371 del 1996, sussiste anche per il giudice del dibattimento che, in un separato procedimento, abbia pronunciato un patteggiamento nei confronti di un concorrente necessario nello stesso reato oggetto del …

     Leggi di più…

  • 2Alle Sezioni Unite la questione relativa all'incompatibilità del
    Jacopo Della Torre · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La Quinta Sezione, con l'ordinanza qui pubblicata, si è trovata ad affrontare l'annosa problematica concernente l'eventuale incompatibilità[1] del giudice dibattimentale, che abbia pronunciato sentenza di applicazione della pena nei confronti di un coimputato, a giudicare gli altri concorrenti nel medesimo reato[2]. Per una migliore comprensione della questione, paiono indispensabili alcuni cenni relativi al caso di specie. Il Tribunale di Roma, a seguito di un decreto di giudizio immediato riguardante una molteplicità di reati (tra cui un'imputazione per associazione per delinquere), applicava sentenza ex art. 444 c.p.p. a un coimputato e procedeva al dibattimento nei confronti di …

     Leggi di più…

  • 3Giudice ricusabile se ha già applicato il patteggiamento ad un coimputatoAccesso limitato
    Simone Marani · https://www.altalex.com/ · 16 settembre 2014

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/04/1998, n. 1385
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1385
Data del deposito : 16 aprile 1998

Testo completo