Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/01/2026, n. 138
CASS
Sentenza 5 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Errore di fatto della Suprema Corte

    Le doglianze formulate dal ricorrente non prospettano alcun errore di fatto in cui sarebbe incorsa la Corte di cassazione, bensì una valutazione giuridica che, a prescindere dalla sua correttezza o meno, non è censurabile con il rimedio attivato. Non si è verificato il richiesto errore percettivo causato da una svista o da un equivoco in cui il giudice di legittimità sia incorso nella lettura degli atti interni, bensì una attenta valutazione, sia pur contraria alle tesi della ricorrente, non sindacabile attraverso il rimedio proposto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/01/2026, n. 138
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 138
    Data del deposito : 5 gennaio 2026

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