Sentenza 16 giugno 1998
Massime • 1
La causa di giustificazione del consenso dell'avente diritto prevista dall'art. 50 cod. pen. può avere efficacia scriminante anche rispetto alle percosse e alle lesioni se viene prestato volontariamente nella piena consapevolezza delle conseguenze lesive all'integrità personale, sempre che queste non si risolvano in una menomazione permanente che, incidendo negativamente sul valore sociale della persona umana, elide la rilevanza del consenso prestato. (Fattispecie concernente pratiche erotiche sadomasochistiche, in relazione alle quali la S.C. ha affermato che, anche a non voler ritenere operante il limite del buon costume sancito dall'art. 5 cod. civ. in materia di atti di disposizione del proprio corpo, ma valga soltanto il divieto di diminuzioni permanenti dell'integrità fisica, non basta ad escludere l'antigiuridicità del fatto il consenso dell'avente diritto espresso nel momento iniziale della condotta, essendo, invece, necessario che il consenso stesso sia presente per l'intero sviluppo di questa, onde la scriminante in esame non può essere invocata allorché l'avente diritto manifesti, esplicitamente o mediante comportamenti univoci, di non essere più consenziente al protrarsi dell'azione cui aveva inizialmente aderito).
Commentario • 1
- 1. Gelosia non rileva per imputabilità ma semmai sulla pena (Cass. 12621/10)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 marzo 2019
Gli stati emotivi e passionali, nel nostro sistema non escludono né diminuiscono l'imputabilità: sono invece di fattori che, nella complessa valutazione della condotta illecita, salvo i casi di evidente, oppure dedotta e provata, patologia relazionale, possono agire come elementi di rilievo di determinazione della entità della sanzione. La gelosia, quale stato passionale, in soggetti normali, si manifesta come idea generica portatrice di inquietudine che non è usualmente in grado né di diminuire, né tanto meno di escludere la capacità di intendere e di volere del soggetto, salvo che esso nasca e si sviluppi da un vero e proprio squilibrio psichico, il quale deve presupporre uno stato …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 16/06/1998, n. 9326 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9326 |
| Data del deposito : | 16 giugno 1998 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento