Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/05/2004, n. 31436
CASS
Sentenza 18 maggio 2004

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In tema di favoreggiamento personale, l'aiuto richiesto per la configurazione del reato riguarda ogni condotta, anche omissiva come il silenzio, la reticenza, il rifiuto di fornire notizie avente ad oggetto il risultato di consentire all'autore di un delitto di eludere le investigazioni dell'autorità. (Nella fattispecie la Corte ha escluso che abbia rilievo, ai fini della configurabilità del reato, il mancato previo ammonimento da parte della polizia giudiziaria al dichiarante dell'obbligo di dire la verità).

Commentario1

  • 1Reato di favoreggiamento personale
    Ilaria Parlato · https://www.diritto.it/ · 14 aprile 2020

    Il delitto di favoreggiamento personale, allorché vi siano tutti i presupposti di legge, è configurabile a carico di chi aiuta taluno a eludere le investigazioni o a sottrarsi alle ricerche dell'autorità. La norma di riferimento. Il reato di favoreggiamento personale è previsto e punito dall'art. 378 c.p. ed è integrato allorché “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/05/2004, n. 31436
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31436
Data del deposito : 18 maggio 2004

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