Cass. pen., sez. III, sentenza 30/04/2015, n. 47590
CASS
Sentenza 30 aprile 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di tutela penale del diritto d'autore, i reati di cui alla L. 22 aprile 1941, n. 633, e successive modifiche, che prevedono, tra gli elementi essenziali della fattispecie, la mancanza del contrassegno Siae, sono configurabili anche quando l'obbligo di apposizione del predetto contrassegno - da qualificarsi come "regola tecnica" ai sensi della direttiva europea 83/189/CE -, non comunicato dallo Stato italiano alla Commissione dell'Unione Europea, sia stato introdotto dal legislatore nazionale anteriormente al 31 marzo 1983, data di entrata in vigore della citata direttiva. (Nella specie, con riferimento al reato di cui all'art. 171 ter, comma primo, lett. b), la Corte ha rilevato che l'obbligo di apposizione del contrassegno Siae sulle opere soggette a contratto di edizione, come quelle librarie, è preesistente all'entrata in vigore della citata direttiva europea, essendo stato introdotto dall'art. 123 del testo originario della L. n. 633 del 1941, in conformità con quanto stabilito dall'art. 12 R.D. 18 maggio 1942, n. 1369, sicchè il reato non è escluso dalla mancata notificazione alla Commissione UE della relativa prescrizione tecnica).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 30/04/2015, n. 47590
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47590
    Data del deposito : 30 aprile 2015

    Testo completo