Cass. pen., sez. III, sentenza 17/12/1998, n. 882
CASS
Sentenza 17 dicembre 1998

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Il diritto accordato all'imputato ,che non sia in grado di comprendere la lingua italiana,di essere assistito gratuitamente da un interprete e che obbliga alla traduzione degli atti processuali, non nasce automaticamente dalla condizione di non cittadinanza dell'imputato ma dalla oggettiva constatazione dell'impossibilità o difficoltà di comprendere la lingua italiana, impossibilità che deve essere dichiarata e dimostrata. Peraltro, ove detta impossibilità sia sussistente ("id est" dichiarata e dimostrata) ed il giudice si rifiuti di provvedere in conformità,la nullità che consegue ha carattere relativo ed è come tale sanata dall' acquiescenza del difensore.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 17/12/1998, n. 882
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 882
    Data del deposito : 17 dicembre 1998

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