Cass. pen., sez. II, sentenza 13/06/2007, n. 35267
CASS
Sentenza 13 giugno 2007

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Il delitto di appropriazione indebita si consuma nel momento in cui l'agente tiene consapevolmente un comportamento oggettivamente eccedente la sfera delle facoltà ricomprese nel titolo del suo possesso ed incompatibile con il diritto del titolare, in quanto significativo dell'immutazione del mero possesso in dominio. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto irrilevante la circostanza che l'imputato, sub-agente assicurativo che non aveva versato alla Compagnia, come dovuto, le somme riscosse per conto di quest'ultima nella giornata precedente, avesse successivamente restituito le somme dovute, peraltro solo dopo una verifica ispettiva che aveva accertato l'ammanco, e con assegni risultati scoperti).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 13/06/2007, n. 35267
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35267
    Data del deposito : 13 giugno 2007

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