Cass. pen., sez. V, sentenza 09/02/2010, n. 12765
CASS
Sentenza 9 febbraio 2010

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Massime1

In tema di continuazione, l'individuazione della violazione più grave ai fini di computo della pena deve essere effettuata in concreto e non già con riguardo alla valutazione compiuta in astratto dal legislatore.

Commentari3

  • 1Alle Sezioni unite, ancora una volta, la questione dei criteri di
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Approda di nuovo alle Sezioni unite la questione della violazione più grave nel reato continuato. Questione dibattuta da decenni e, se non andiamo errati, per la sesta volta al vaglio del massimo collegio nell'arco di trent'anni. La prima pronuncia sul tema, risalente al 1982 (Sez. un., 19 giugno 1982, n. 9559, in Giur. it., 1983, II, c. 314), affermò il principio per cui, ai fini della determinazione della pena base, la più grave delle violazioni deve essere individuata con riferimento alle pene che "in concreto" dovrebbero essere inflitte per ciascuno dei reati commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso, se non si dovesse procedere al cumulo giuridico di esse; sicché è …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 09/02/2010, n. 12765
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12765
Data del deposito : 9 febbraio 2010

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