Sentenza 4 maggio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 04/05/2001, n. 6268 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 6268 |
| Data del deposito : | 4 maggio 2001 |
Testo completo
O L 2 L 7 - 0 O 1 - B 0 I 2 6 268 /0 1 D L E R R D A T 2 O 4 B S EP 6 O . C L P . S M . I IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 8 E A E . 1 D E CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE T Oggetto o t N They 2 E 2 S . E SEZIONE PRIMA CIVILE t r a Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 11079/99 Dott. Pasquale REALE Presidente Dott. Vincenzo PROTO Consigliere Dott. Maria Gabriella LUCCIOLI Consigliere Cron. 13917 Dott. Fabrizio FORTE Consigliere Rep. 2271 Ud. 09/02/2001 Dott. Stefano BENINI Rel. Consigliere ha pronunciato la seguente SEN TENZA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO SUPE sul ricorso proposto da: Aichiesta ep 10 COMUNE DI FOSSATO SERRALTA, in persona del Sindaco pro dal Sig IL SOLE 24 ORE per diritti 3000 4 MAG, 2001 tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLA IL CANCELLIERE FREZZA 59, presso l'avvocato MIRIGLIANI RAFFAELE, che lo rappresenta e difende, giusta procura a margine del ricorso;
CANCELLERIA
- ricorrente -
contro
GE NI;
00124000 intimato avverso la sentenza n. 221/98 della Corte d'Appello di 2001 CATANZARO, depositata il 09/04/98; 372 udita la relazione della causa svolta nella pubblica J udienza del 09/02/2001 dal Consigliere Dott. Stefano BENINI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Marco PIVETTI che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione notificato il 3.7.1996, Calo- gero IO conveniva in giudizio il Comune di Fossato Serralta davanti alla Corte d'appello di Catanzaro, op- ponendosi alla stima e chiedendo la determinazione dell'indennità di occupazione e di esproprio relativa- mente a terreni di sua proprietà, assoggettati a proce- dura espropriativa da parte dell'amministrazione conve- nuta. Si costituiva in giudizio il Comune di Fossato Ser- ralta, contestando il fondamento della domanda, di cui chiedeva il rigetto. Con sentenza depositata il 9.4.1998, la Corte d'Appello di Catanzaro determinava l'indennità di esproprio in L.
8.961.255 e quella di occupazione in L. 12.458.000, calcolata con il metodo dell'interesse le- gale sul valore venale. Ricorre per cassazione il Comune di Fossato Serral- affidandosi ad un unico motivo. L'intimato, ritual- ta, mente citato, non si è costituito. 2 Il ricorrente ha depositato memoria. MOTIVI DELLA DECISIONE Con l'unico motivo di ricorso, il Comune di Fossato Serralta, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 71 e 72 1. 25.6.1865 n. 2359, della 1. 22.10.1971 n. 865, dell'art. 5 bis 1. 8.8.1992 n. 359, si duole che la Corte d'appello abbia determinato l'indennità di occupazione commisurandola agli interes- si legali sul valore venale del bene espropriato, anzi- ché sul valore espropriativo. Il ricorso è fondato. Dopo l'entrata in vigore dell'art. 5 bis 1. 8 ago- sto 1992 n. 359, l'indennità di occupazione va determi- nata non con riferimento al valore venale del bene, bensi ricorrendo ai nuovi criteri dettati per 1'indennità di espropriazione (Cass. 20 gennaio 1998, n. 493; da ultimo: Cass.; 4.2.2000, n. 1210; 21.6.2000, n. 8433; 6.7.2000, n. 466; 16.11.2000, n. 14856; 20.12.2000, n. 16028) da un lato, infatti, il criterio del valore venale, ex art. 39 1. 25.6.1865, n. 2359, non ha più alcuna attualità applicativa in materia di espropriazione di suoli edificabili, dall'altro, l'occupazione di urgenza è divenuta fisiologicamente il momento preliminare della procedura espropriativa, con la quale ha in comune il presupposto della dichiarazio- 3 ne di pubblica utilità e condiziona i tempi di essa, nel senso che il decreto deve intervenire entro il ter- mine di efficacia del decreto di occupazione. La dispo- sizione dell'art. 5 bis, inoltre, è da considerare nor- ma fondamentale in materia espropriativa, che non am- mette che deroghe espresse (Cass. 6.11.1993, n. 10998; 16.7.1996, n. 6445; Corte Cost. 8.5.1995, n. 153, 19.3.1996, n. 80 e 30.4.1999, n. 147, definiscono la fondamentale di riforma economico- disposizione norma sociale). Applicando per la perdita dei frutti, che 1'occupazione comporta, il sistema degli interessi le- gali, questi vanno calcolati sull'indennità di espro- prio, ovvero sul valore determinabile, anno per anno per la durata dell'occupazione, in base al criterio di оcui all'art. 5 bis 1 comma 1. 359/92. La sentenza va dunque cassata, con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Catanzaro per una nuo- va determinazione dell'indennità di occupazione, alla luce del principio di diritto enunciato, oltre che per la regolamentazione delle spese.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza im- pugnata e rinvia, anche per le spese, ad altra sezione della Corte d'Appello di Catanzaro. 4 Così deciso in Roma, il 9.2.2001 Il Consigliere estensore Il Stefano Benini Pas CORTE SUPREMA DI CIOS. cria LIERE CORTE SUPREMA CASSAZIONE Si attesta la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate di Roma 2 il 4.7.2011 Serie 4 al n.33856 versate € 136,11 apposta in calce alla copia autentica (art. 278 T.U. n°115 del 30/5/2002)Sately 8/2002) 5 Presidente quale Reale ов 2 7 - O 0 L 1 - L 6 O 2 B L E I D D 2 4 6 A . T S R . P O . P D M B I : l l a A , D h a t E 2 T 2 N . t E r S a E 128 17 1057 3067 134,41