Sentenza 16 dicembre 2014
Massime • 1
Viola il divieto della "reformatio in peius" di cui all'art. 597, comma quarto, cod. proc. pen., il giudice di appello che, pur diminuendo complessivamente la pena, a seguito di assoluzione parziale da uno o più capi di imputazione ovvero di eliminazione di una circostanza aggravante che abbia influito sul calcolo della pena finale, operi un diverso computo delle pene intermedie per effetto del vincolo della continuazione, in misura maggiore rispetto a quella fissata dal giudice di primo grado. (Fattispecie in cui la Corte ha censurato la decisione del giudice d'appello che, su gravame dell'imputato, pur avendo ridotto la pena complessiva a seguito di assoluzione per alcuni capi di imputazione, nella rideterminazione della pena aveva diminuito la pena base e innalzato la quota a titolo di aumento per la continuazione).
Commentario • 1
- 1. Decisione d'appello, quando viola il divieto di reformatio in pejusDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 30 agosto 2018
Viola il divieto di “reformatio in pejus” la decisione del giudice d'appello che, in presenza di impugnazione del solo imputato avverso una sentenza di condanna pronunciata per più reati unificati dal vincolo della continuazione, pur dichiarando l'estinzione per prescrizione di taluno di essi, non diminuisce l'entità della pena originariamente inflitta, secondo quanto, invece, previsto dall'art. 597, comma 4, cod. proc. pen.. (Annullamento senza rinvio) (Orientamento confermato) (Normativa di riferimento: C.p.p. art. 597, c. 4) Il fatto La Corte d'Appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza emessa in data 3 aprile 2015 dal Tribunale di Udine, dichiarava non doversi procedere …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 16/12/2014, n. 17113 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 17113 |
| Data del deposito : | 16 dicembre 2014 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento