CASS
Sentenza 27 gennaio 2021
Sentenza 27 gennaio 2021
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 27/01/2021, n. 3421 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3421 |
| Data del deposito : | 27 gennaio 2021 |
Testo completo
SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: TRIBUNALE LO ZZ DI TO nei confronti di: TRIBUNALE PA con l'ordinanza del 17/01/2020 del TRIBUNALE di LO ZZ DI TO udita la relazione svolta dal Consigliere LUIGI FABRIZIO MANCUSO;
lette/sentite le conclusioni del PG GIUSEPPINA CASELLA Il PG chiede venga attribuita la competenza del Tribunale di Palermo. ufift o i feps o re Penale Sent. Sez. 1 Num. 3421 Anno 2021 Presidente: SANDRINI ENRICO GIUSEPPE Relatore: MANCUSO LUIGI FABRIZIO AUGUSTO Data Udienza: 02/10/2020 RITENUTO IN FATTO 1. Con provvedimento del 22 maggio 2019, il Tribunale di Palermo, in funzione di giudice dell'esecuzione, dichiarava la propria incompetenza, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ritenuto competente, in relazione all'istanza presentata da OV RO, datata 23 gennaìo 2017, nella quale costui, detenuto all'epoca presso un istituto dì pena di Parma, lamentava di essere sottoposto a un «trattamento crudele e degradante solo per discriminazione e xenofobia» in relazione alla riduzione del vitto che gli veniva somministrato. A fondamento della declaratoria di incompetenza, il Tribunale di Palermo rilevava che «alla luce delle risultanze del certificato del casellario giudiziale affluito agli atti (ed estratto il 21.5.2019) il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo è, adesso, quello emesso dalla Corte di Appello di NA (che ha confermato la sentenza di condanna pronunciata il 20.7.2015 dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in composizione monocratica)» 2. Con ordinanza del 17 gennaio 2020, il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto dichiarava a sua volta la propria incompetenza, rimettendo gli atti a questa Corte, sulla base del rilievo che, all'epoca della presentazione dell'istanza, il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo era la sentenza emessa dal Tribunale di Palermo in composizione monocratica il 10 febbraio 2011, confermata dalla Corte di appello di Palermo con sentenza del 16 gennaio 2014 e divenuta irrevocabile il 5 febbraio 2015. Nella citata ordinanza, il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto notava che, per il principio della perpetuatio jurisdictionis, il momento da prendere in considerazione per la determinazione della competenza era quello di presentazione della domanda, e che la data di presentazione dell'stanza dell'OV poteva agevolmente ricavarsi dal timbro dell'ufficio postale che l'aveva trasmessa, 26 gennaio 2017; da quanto desumibile dal provvedimento interinale emesso dal Tribunale di Palermo il 27 marzo 2017; da quanto riportato nella copertina del procedimento, recante l'indicazione "perv. 19.4.2017". 3. Come ricordato in epigrafe, il Pubblico Ministero, Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte, ha concluso chiedendo che la competenza venga attribuita al Tribunale di Palermo. 2 CONSIDERATO IN DIRITTO 1. La corretta analisi dell'oggetto dell'istanza presentata da OV RO, diretta anche al Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, porta all'affermazione della competenza di tale Autorità. 1.1. Con l'istanza predetta, recante lamentele riguardanti il vitto somministratogli, il detenuto invoca, implicitamente, il rispetto del diritto ad ottenere una "alimentazione sana e sufficiente, adeguata all'età, al sesso, allo stato di salute, al lavoro, alla stagione, al clima", secondo quanto previsto dall'art. 9 legge 26 luglio 1975, n. 354, ord. pen. L'istanza, pertanto, integra gli estremi di un reclamo ai sensi dell'art. 35 del citato testo normativo. 1.2. Sulla base delle predette osservazioni, non vi è spazio per ipotizzare la competenza di alcun giudice dell'esecuzione, ma va affermata, come anticipato, la competenza del Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, nel cui ambito territoriale OV RO era detenuto al momento della presentazione dell'istanza. Per completezza, si rileva che a questa Corte non è preclusa l'individuazione della competenza di un «terzo giudice» che non abbia promosso il regolamento di competenza o nei cui confronti esso non sia stato promosso (Sez. 1, n. 33379 del 23/06/2015, Marketing, Rv. 264619).
P.Q.M.
Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso in Roma il 2 ottobre 2020.
lette/sentite le conclusioni del PG GIUSEPPINA CASELLA Il PG chiede venga attribuita la competenza del Tribunale di Palermo. ufift o i feps o re Penale Sent. Sez. 1 Num. 3421 Anno 2021 Presidente: SANDRINI ENRICO GIUSEPPE Relatore: MANCUSO LUIGI FABRIZIO AUGUSTO Data Udienza: 02/10/2020 RITENUTO IN FATTO 1. Con provvedimento del 22 maggio 2019, il Tribunale di Palermo, in funzione di giudice dell'esecuzione, dichiarava la propria incompetenza, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ritenuto competente, in relazione all'istanza presentata da OV RO, datata 23 gennaìo 2017, nella quale costui, detenuto all'epoca presso un istituto dì pena di Parma, lamentava di essere sottoposto a un «trattamento crudele e degradante solo per discriminazione e xenofobia» in relazione alla riduzione del vitto che gli veniva somministrato. A fondamento della declaratoria di incompetenza, il Tribunale di Palermo rilevava che «alla luce delle risultanze del certificato del casellario giudiziale affluito agli atti (ed estratto il 21.5.2019) il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo è, adesso, quello emesso dalla Corte di Appello di NA (che ha confermato la sentenza di condanna pronunciata il 20.7.2015 dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in composizione monocratica)» 2. Con ordinanza del 17 gennaio 2020, il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto dichiarava a sua volta la propria incompetenza, rimettendo gli atti a questa Corte, sulla base del rilievo che, all'epoca della presentazione dell'istanza, il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo era la sentenza emessa dal Tribunale di Palermo in composizione monocratica il 10 febbraio 2011, confermata dalla Corte di appello di Palermo con sentenza del 16 gennaio 2014 e divenuta irrevocabile il 5 febbraio 2015. Nella citata ordinanza, il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto notava che, per il principio della perpetuatio jurisdictionis, il momento da prendere in considerazione per la determinazione della competenza era quello di presentazione della domanda, e che la data di presentazione dell'stanza dell'OV poteva agevolmente ricavarsi dal timbro dell'ufficio postale che l'aveva trasmessa, 26 gennaio 2017; da quanto desumibile dal provvedimento interinale emesso dal Tribunale di Palermo il 27 marzo 2017; da quanto riportato nella copertina del procedimento, recante l'indicazione "perv. 19.4.2017". 3. Come ricordato in epigrafe, il Pubblico Ministero, Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte, ha concluso chiedendo che la competenza venga attribuita al Tribunale di Palermo. 2 CONSIDERATO IN DIRITTO 1. La corretta analisi dell'oggetto dell'istanza presentata da OV RO, diretta anche al Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, porta all'affermazione della competenza di tale Autorità. 1.1. Con l'istanza predetta, recante lamentele riguardanti il vitto somministratogli, il detenuto invoca, implicitamente, il rispetto del diritto ad ottenere una "alimentazione sana e sufficiente, adeguata all'età, al sesso, allo stato di salute, al lavoro, alla stagione, al clima", secondo quanto previsto dall'art. 9 legge 26 luglio 1975, n. 354, ord. pen. L'istanza, pertanto, integra gli estremi di un reclamo ai sensi dell'art. 35 del citato testo normativo. 1.2. Sulla base delle predette osservazioni, non vi è spazio per ipotizzare la competenza di alcun giudice dell'esecuzione, ma va affermata, come anticipato, la competenza del Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, nel cui ambito territoriale OV RO era detenuto al momento della presentazione dell'istanza. Per completezza, si rileva che a questa Corte non è preclusa l'individuazione della competenza di un «terzo giudice» che non abbia promosso il regolamento di competenza o nei cui confronti esso non sia stato promosso (Sez. 1, n. 33379 del 23/06/2015, Marketing, Rv. 264619).
P.Q.M.
Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso in Roma il 2 ottobre 2020.