Cass. pen., sez. I, sentenza 15/11/2019, n. 2021
CASS
Sentenza 15 novembre 2019

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 1142/2019 della Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Penale, emessa il 15 novembre 2019. Le parti in causa erano un imputato, accusato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, e il Pubblico Ministero, che ha chiesto l'annullamento della sentenza di condanna del Tribunale di Paola. L'imputato sosteneva che la condotta contestata non integrasse il reato previsto dall'art. 651 cod. pen., poiché non si era rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità, ma aveva omesso di esibire un documento d'identità. La Corte ha accolto il ricorso, evidenziando che l'elemento materiale del reato consiste nel rifiuto di fornire indicazioni, e che l'omessa esibizione del documento non integra di per sé la fattispecie incriminatrice. La Corte ha ritenuto che l'imputato non avesse posto in essere la condotta tipica del reato contestato, annullando la sentenza impugnata senza rinvio, poiché il fatto non sussiste.

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Massime1

Non integra il reato di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale, di cui all'art. 651 cod. pen., bensì, eventualmente, ricorrendone gli ulteriori presupposti, quello previsto dagli artt. 4 T.U.L.P.S. e 294 del relativo regolamento, la condotta di chi rifiuti di consegnare il documento di riconoscimento al pubblico ufficiale che gliene faccia richiesta. (Conf., n. 34/96, Rv. 203852-01; n. 6864/93, Rv. 195412-01).

Commentari3

  • 1anno 2020 - Pagina 12
    https://dirittifondamentali.it/

    Categoriaanno 2020 Nullo il provvedimento adottato de plano dal G.I.P. in caso di opposizione al decreto di riconoscimento del P.M. avente ad oggetto sequestro probatorio. (Cass. Pen., Sez. VI, 22 gennaio-28 gennaio 2020, n. 3520) In tema di ordine europeo di indagine, è affetto da nullità di ordine generale e assoluta, ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179, comma 1, c.p.p., il provvedimento adottato “de plano” dal giudice per le indagini preliminari in caso di opposizione ex art. 13, comma 7, d.lgs. 21 giugno 2017, n. […] L'aggravante del metodo mafioso non richiede l'esistenza di un clan (Cass. pen., Sez. V, 13 novembre 2019 – 20 febbraio 2020, sent. n. 6764) L'aggravante …

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  • 2Redazione - Pagina 245
    https://dirittifondamentali.it/

    Autore: Redazione Il giudice dell'esecuzione è tenuto all'esame delle doglianze del condannato che attengono al corretto esercizio del potere del Pubblico ministero di esecuzione e di cumulo. (Cass. Pen., Sez. I, 17 gennaio-29 gennaio 2020, n. 3775) Il codice di procedura penale, pur avendo adottato il principio della piena giurisdizionalizzazione del procedimento esecutivo – il quale ha come presupposto inscindibile l'intervento del giudice dell'esecuzione –, ha tuttavia lasciato inalterato il carattere meramente amministrativo e non giurisdizionale al provvedimento di esecuzione e di cumulo emesso dal pubblico ministero ex artt. 656 e 663 […] Sul divieto di utilizzazione dei risultati …

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  • 3Rifiuto di fornire le generalità o documento identità alla polizia: Cassazione
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 30 giugno 2021
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/11/2019, n. 2021
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2021
Data del deposito : 15 novembre 2019

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