Cass. pen., sez. I, sentenza 01/07/2008, n. 29968
CASS
Sentenza 1 luglio 2008

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La coscienza e la volontà della condotta (cosiddetta "suitas") richiamate dall'art. 42 cod. pen. consistono nel dominio anche solo potenziale dell'azione o omissione, che possa essere impedita con uno sforzo del volere e sia quindi attribuibile alla volontà del soggetto. Tale requisito si distingue dalla capacità di intendere e di volere richiesta dall'art. 85 cod. pen., non implicando la consapevolezza di ledere o esporre a pericolo il bene protetto dalla fattispecie incriminatrice.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 01/07/2008, n. 29968
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 29968
    Data del deposito : 1 luglio 2008

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