Cass. pen., sez. III, sentenza 15/07/2015, n. 33037
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Sentenza 15 luglio 2015

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Qualora sia stata applicata la misura della custodia in carcere per uno dei delitti indicati nell'art. 275, comma terzo, cod. proc. pen., non è necessario che l'ordinanza cautelare motivi anche in ordine alla rilevanza del tempo trascorso dalla commissione del fatto, così come richiesto dall'art. 292, comma secondo, lett. c), dello stesso codice, in quanto per tali reati vale la presunzione di adeguatezza di cui al predetto art. 275, che impone di ritenere sussistenti le esigenze cautelari salvo prova contraria; tuttavia, il giudice è tenuto a valutare se tale presunzione non possa essere vinta propria dal distacco temporale intervenuto dai fatti laddove lo stesso, per la sua significativa durata e per la combinazione con altri fattori soggettivi ed oggettivi, possa dare dimostrazione della insussistenza delle esigenze cautelari. (Fattispecie relativa ai reati di cui agli artt. 416, 600-bis comma primo, 609-bis e 609-quater cod. pen., commessi nel 2006 e nei primi mesi del 2007).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 15/07/2015, n. 33037
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 33037
    Data del deposito : 15 luglio 2015

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