Cass. pen., sez. I, sentenza 15/03/2011, n. 17424
CASS
Sentenza 15 marzo 2011

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La corrispondenza dattiloscopica di più punti (ma in numero inferiore a 16) può assumere maggiore o minore valenza indiziaria a seconda della natura dei punti di corrispondenza (semplici o complessi), ovvero dei contesti di tempo e di luogo in cui la traccia ignota è stata lasciata, in riferimento ai potenziali soggetti cui riferirla. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto che fosse stata correttamente attribuita valenza indiziaria al ritrovamento di un'impronta corrispondente per dodici punti a quella dell'imputato; la Corte ha anche precisato che i risultati dell'indagine dattiloscopica possono essere assunti dal giudice come prova o come indizio dell'identificazione di una persona soltanto se non vi siano dubbi sulla correttezza dei metodi di rilevazione e di accertamento scientifico).

Commentario1

  • 1La prova dattiloscopica
    Argante Franza · https://www.filodiritto.com/ · 9 settembre 2012

    Conflitti tra scienza e diritto Abbiamo già trattato delle impronte digitali senza pretesa di esaustività, stante la complessità della materia sotto il profilo tecnico scientifico e giuridico (FILODIRITTO- contributo del 24 novembre 2009 Le impronte digitali tra fisiologia e valore giuridico). L'evoluzione scientifica e sociale non sempre trova riscontro nella materia giuridico/penale, parimenti la scienza e le tecniche investigative e il loro contributo alla risoluzione di casi criminali non trovano una collocazione idonea a scongiurare interpretazioni giurisprudenziali disomogenee. La disarmonia nell'applicazione del diritto rispetto ad un accertamento tecnico pure utilizzato e …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/03/2011, n. 17424
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17424
Data del deposito : 15 marzo 2011

Testo completo