Sentenza 4 luglio 2023
Massime • 2
E' configurabile il delitto di favoreggiamento personale in corso di consumazione del delitto associativo di cui all'art. 416-bis cod. pen. nel caso in cui la condotta dell'agente sia sorretta dall'intenzione di aiutare il partecipe ad eludere le investigazioni dell'autorità e non dalla volontà di prendere parte, con "animus socii", all'azione criminosa. (Fattispecie in cui si è ritenuto sussistente il delitto di favoreggiamento personale a fronte di una condotta consistita nel recupero e nella consegna di una microspia in favore di partecipe a una consorteria mafiosa).
In tema di intercettazioni telefoniche, sono utilizzabili nel procedimento relativo al delitto di favoreggiamento di un partecipe ad un'associazione di tipo mafioso i risultati delle captazioni eseguite nel diverso procedimento relativo al delitto associativo concernente la medesima organizzazione, posto che tra i procedimenti sussiste il nesso di connessione teleologica ex art. 12, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., che rileva a prescindere dalla contestazione dell'aggravante di cui all'art. 61, comma primo, n. 2), cod. pen.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 04/07/2023, n. 48560 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 48560 |
| Data del deposito : | 4 luglio 2023 |