Sentenza 18 dicembre 2007
Massime • 1
Non integra il reato di cui all'art. 14, comma quinto-ter, D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 la condotta dello straniero che si sia trattenuto in Italia successivamente all'ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato entro cinque giorni emesso a seguito di rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno. (In motivazione, la S.C. ha escluso che il provvedimento di rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno possa essere equiparato a quello di revoca o di annullamento del medesimo in quanto tale interpretazione sarebbe espressione di applicazione analogica e non puramente estensiva del precetto penale di cui alla menzionata disposizione).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 18/12/2007, n. 1479 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1479 |
| Data del deposito : | 18 dicembre 2007 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. SILVESTRI Giovanni - Presidente - del 18/12/2007
Dott. GIRONI Emilio - Consigliere - SENTENZA
Dott. URBAN Giancarlo - Consigliere - N. 1603
Dott. CASSANO Margherita - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. PIRACCINI Paola - Consigliere - N. 016688/2007
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO CORTE D'APPELLO di BRESCIA;
nei confronti di:
1) MA IM N. IL 21/01/1967;
avverso SENTENZA del 23/12/2006 TRIBUNALE di BRESCIA;
visti gli atti, la sentenza ed il ricorso;
udita in PUBBLICA UDIENZA la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIRONI EMILIO GIOVANNI;
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. IANNIELLO Antonio, che ha concluso per ann.to con rinvio.
MOTIVI DELLA DECISIONE
La sentenza in epigrafe ha assolto il cittadino senegalese MA IM dall'imputazione di cui al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5 ter, e successive modifiche (inottemperanza ad ordine di allontanamento del Questore di Brescia in data 17.8.2006, accertata il 22.12.2006), sull'assunto dell'inconfigurabilità del reato nel caso, ricorrente nella specie e non previsto dalla norma incriminatrice, in cui l'ordine sia impartito a soggetto che, già in possesso di permesso di soggiorno, se ne veda negato il rinnovo, pur tempestivamente richiesto.
L'estensione della previsione edittale all'ipotesi in esame sarebbe, infatti, secondo l'opinione del giudice a quo, frutto di applicazione analogica della norma penale, notoriamente interdetta. Ricorre il P.G. per asserita violazione di legge, sull'opposto assunto dell'applicabilità della norma incriminatrice al caso di specie in forza non già di interpretazione analogica ma semplicemente estensiva, dovendosi il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno equiparare, quanto agli effetti, alla sua revoca od annullamento.
Il ricorso è infondato, in conformità a quanto già deciso in caso analogo da questa stessa sezione con sentenza in data 11.5.2006, Zouhir, Ced Cass. rv. 234.885 (cui si rinvia), che ha ritenuto l'interpretazione proposta dal ricorrente espressione di applicazione analogica e non puramente estensiva del precetto penale, non potendosi il provvedimento di diniego del rinnovo del permesso equiparare a quello di revoca od annullamento del medesimo.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso.
Così deciso in Roma, il 18 dicembre 2007.
Depositato in Cancelleria il 11 gennaio 2008