Cass. pen., sez. III, sentenza 18/03/2011, n. 26723
CASS
Sentenza 18 marzo 2011

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Massime1

Il reato di cui all'art. 4 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 è configurabile anche in presenza di una condotta elusiva rientrante tra quelle previste dall'art. 37-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, quando tale condotta, risolvendosi in atti e negozi non opponibili all'Amministrazione finanziaria, comporti una dichiarazione infedele per la mancata esposizione degli elementi attivi nel loro effettivo ammontare. (Fattispecie in tema di sequestro preventivo per equivalente in cui la Corte ha precisato che il reato di dichiarazione infedele, a differenza di quello di dichiarazione fraudolenta, non richiede alcuna attitudine ingannatoria nei confronti del Fisco).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 18/03/2011, n. 26723
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26723
Data del deposito : 18 marzo 2011

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