Cass. pen., sez. III, sentenza 13/06/2024, n. 28723
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Sentenza 13 giugno 2024

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In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, utilizzabile in quanto tale nel processo penale, a condizione che integri ed esaurisca la condotta criminosa. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che costituissero corpo del reato di cui all'art. 615-bis, cod. pen., utilizzabili, come tali, nel processo penale i "files" captati in modalità attiva sul telefono cellulare dell'indagato contenenti immagini e video afferenti alla vita privata delle persone offese).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 13/06/2024, n. 28723
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28723
    Data del deposito : 13 giugno 2024

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