Cass. pen., sez. V, sentenza 17/04/2009, n. 28442
CASS
Sentenza 17 aprile 2009

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Massime1

Ricorre la circostanza di cui all'art. 7 D.L. n. 152 del 1991, conv. in L. n. 203 del 1991 nel delitto di estorsione se si riscontra che la condotta minacciosa, oltre ad essere obiettivamente idonea a coartare la volontà del soggetto passivo, sia espressione di capacità persuasiva in ragione del vincolo dell'associazione mafiosa e sia, pertanto, idonea a determinare una condizione d'assoggettamento e d'omertà.

Commentario1

  • 1Laconiche conferme delle SIT bastano per prova (Cass. 35428/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 marzo 2025

    Le dichiarazioni predibattimentali utilizzate per le contestazioni al testimone, che siano state successivamente confermate - anche se in termini laconici, vanno recepite e valutate come dichiarazioni rese direttamente dal medesimo in sede dibattimentale. In particolare, si è ritenuto che, sebbene l'art. 500 c.p.p., comma 2, preveda che le contestazioni possano "essere valutate ai fini della credibilità del teste", non può certo ritenersi che il contenuto della contestazione, laddove abbia comunque, e finanche in termini laconici, trovato conferma da parte dell'esaminato, non debba poi, necessariamente e logicamente, essere apprezzato e recepito quale dichiarazione resa direttamente dal …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/04/2009, n. 28442
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28442
Data del deposito : 17 aprile 2009

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