Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/11/2017, n. 2340
CASS
Sentenza 29 novembre 2017

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Nel giudizio di legittimità, il potere della Corte di cassazione di attribuire una diversa qualificazione giuridica ai fatti accertati non può avvenire con atto a sorpresa e con pregiudizio del diritto di difesa, in quanto gli artt. 111, comma 3, della Costituzione e 6, comma 3, lett. a), della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - come interpretato dalla Corte Europea Diritti dell'Uomo nella sentenza 11 dicembre 2007, Drassich c. Italia - impongono l'instaurazione del contraddittorio tra le parti sulla relativa questione di diritto. (Fattispecie in cui la Corte, ritenendo doversi procedere alla riqualificazione giuridica di una circostanza aggravante contestata nell'imputazione, ha annullato la sentenza impugnata limitatamente a tale aggravante, con rinvio alla corte d'appello per l'instaurazione del contraddittorio in ordine al diverso inquadramento giuridico della circostanza).

In tema di furto, l'approfittamento di una condizione favorevole appositamente creata dall'agente per allentare la sorveglianza da parte del possessore e neutralizzarne gli effetti integra la circostanza aggravante della destrezza in caso di rapidità dell'azione nell'impossessamento, non potuto percepire dalla persona offesa appositamente distratta, e quella dell'uso del mezzo fraudolento in caso di particolare scaltrezza nell'attività preparatoria, concertata ed attuata mediante qualche comportamento richiedente la presenza del possessore, idonea ad eluderne la vigilanza ed i mezzi approntati a difesa dei suoi beni. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza dell'aggravante della destrezza, e ha ritenuto configurabile quella dell'uso del mezzo fraudolento, in un caso in cui l'imputato con un pretesto si era fatto consegnare il telefono dalla persona offesa e se ne era poi impossessato allontanandosi repentinamente).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 29/11/2017, n. 2340
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2340
Data del deposito : 29 novembre 2017

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