Sentenza 19 settembre 2023
Massime • 3
In tema di violenza sessuale su persona che si trova in stato di inferiorità fisica o psichica, l'induzione a compiere o a subire atti sessuali, rilevante a norma dell'art. 609-bis, comma secondo, n. 1), cod. pen. si realizza quando l'agente, con un'opera di persuasione spesso, ma non necessariamente, sottile o subdola, istiga o convince la vittima ad aderire ad atti sessuali che diversamente quest'ultima non avrebbe compiuto, avvalendosi consapevolmente delle condizioni in cui essa si trova al momento del fatto.
La rinnovazione istruttoria nel giudizio di appello, disposta d'ufficio, ex art. 603, comma 3, cod. proc. pen., a seguito di sentenza di condanna in primo grado, non implica che l'affermazione di responsabilità possa essere confermata solo se gli elementi acquisiti "ex novo" siano anch'essi ulteriormente indicativi della colpevolezza dell'imputato e che, ove quest'evenienza non si verifichi, sussista una situazione di "ragionevole dubbio" tale da consentire il ribaltamento della decisione, posto che la condanna è suscettibile di conferma anche nel caso in cui gli elementi nuovi siano serviti a escludere che le prove già assunte nel primo giudizio siano lacunose o possano essere essere smentite da ulteriori risultanze.
Le dichiarazioni rese dalla vittima di abuso sessuale affetta da deficit psichico non sono di per sè inattendibili, ma obbligano il giudice non soltanto a verificarne analiticamente la coerenza, costanza e precisione, ma anche a ricercare eventuali elementi esterni di supporto.
Commentario • 1
- 1. Valutazione progressiva o frazionata salva testimonianza contraddittoria della vittima (Cass. 31847/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 25 settembre 2025
Dichiarazioni della persona offesa possono da sole fondare l'affermazione di responsabilità penale, anche in materia di violenza sessuale, nonostante le contraddizioni: è legittima la valutazione “progressiva” o parzialmente frazionata delle dichiarazioni della vittima, ove alcune reticenze iniziali trovino spiegazione logica e siano successivamente depurate, restando attendibile il nucleo essenziale del racconto. Corte di Cassaizone sez. III, ud. 8 maggio 2025 (dep. 24 settembre 2025), n. 31847 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza dell'11 settembre 2024 la Corte di appello di Torino, ha confermato la sentenza con cui il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Verbania, all'esito …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 19/09/2023, n. 44171 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 44171 |
| Data del deposito : | 19 settembre 2023 |