Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/12/1997, n. 2325
CASS
Sentenza 17 dicembre 1997

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Il ricorso alla procedura di correzione dell'errore materiale è possibile ogni volta che il provvedimento mostri una difformità meramente esteriore tra il pensiero del giudice e la sua manifestazione. È legittimo perciò il ricorso a tale rimedio nell'ipotesi in cui il pensiero del giudice, in sede di udienza preliminare, emerga inequivocabile dal tenore del dispositivo letto in udienza, destinato a prevalere sulla sentenza successivamente depositata, con il quale si dichiara non doversi procedere nei confronti di alcuni degli imputati e per alcune delle contestazioni e dalla contemporanea emissione del decreto di citazione a giudizio per altri imputati e per altre contestazioni, anche se, per errore materiale, la sentenza contenga ancora l'indicazione delle imputazioni e degli imputati per i quali è stata assunta diversa decisione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/12/1997, n. 2325
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2325
    Data del deposito : 17 dicembre 1997

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