Cass. pen., sez. II, sentenza 13/01/2023, n. 890
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Sentenza 13 gennaio 2023

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 2878 della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 22 novembre 2023, presieduta dalla giudice Anna Petruzzellis. Le parti in causa, tre imputati, hanno presentato ricorso contro la sentenza della Corte di assise di appello di Palermo, che aveva confermato la responsabilità per rapina pluriaggravata e omicidio preterintenzionale, riducendo le pene per due di essi. Le difese hanno sollevato questioni relative alla violazione di norme processuali, all'assenza di nesso causale tra le condotte e l'evento morte, e alla mancata considerazione di attenuanti. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso di un imputato, evidenziando che le censure erano manifestamente infondate e non consentite in sede di legittimità. Per gli altri due ricorrenti, ha confermato la responsabilità, sottolineando la congruenza del nesso causale tra l'azione violenta e la morte della vittima, e ha rideterminato la pena per uno di essi, correggendo un errore di calcolo. La Corte ha argomentato che l'elemento soggettivo dell'omicidio preterintenzionale è costituito dalla volontà di infliggere percosse, e che la condotta violenta ha indotto un meccanismo che ha portato alla morte, confermando la sussistenza del reato.

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Massime1

Ai fini della configurabilità del delitto di omicidio preterintenzionale, è necessario che il soggetto agente abbia posto in essere atti diretti a percuotere o ledere e che esista un rapporto di causa ed effetto tra gli atti predetti e l'evento letale, senza che sia necessario che la serie causale produttiva della morte costituisca lo sviluppo immediato e diretto dello stesso evento di percosse o di lesioni voluto. (Fattispecie relativa a rapina in danno di un'anziana donna, immobilizzata ed imbavagliata, in cui la morte della predetta era sopraggiunta per insufficienza cardiaca acuta, ritenuta conseguenza indiretta della descritta azione violenta).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 13/01/2023, n. 890
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 890
    Data del deposito : 13 gennaio 2023

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