Sentenza 24 giugno 1999
Massime • 1
Ricorre l'ipotesi contravvenzionale della detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, di cui all'art. 5 legge 30 aprile 1962 n. 283, quando la loro congelazione o surgelazione sia avvenuta con modalità tali da non garantire la corretta conservazione del prodotto.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 24/06/1999, n. 9909 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9909 |
| Data del deposito : | 24 giugno 1999 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
DR. PAOLO MARIA TONINI PRESIDENTE del 24/6/1999
DR. VINCENZO ACCATTATIS CONSIGLIERE SENTENZA
DR. PIERLUIGI ONORATO CONSIGLIERE N. 2457
DR. VINCENZO DI NUBILA CONSIGLIERE relatore REGISTRO GENERALE
DR. SALVATORE SALVAGO CONSIGLIERE N. 1130/99
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
sul ricorso proposto da LA OS TO n. a Belpasso il 12.11.49 res. ad Acicatena fraz. S. Nicolò via Lecco 25
contro la sentenza della Corte di Appello di Catania 30.10.98 la quale, confermando la sentenza del Pretore di Catania 9.1.97, lo condannava alla pena di gg. 15 di arresto e lit. 600.000 di ammenda per il reato di cui agli artt. 5 e 6 della Legge n. 283.62, accertato in Catania il 16.11.95.
Udita la relazione del Consigliere Dr. Di Nubila;
sentito il Procuratore Generale della Repubblica Dr. Vittorio Meloni, il quale ha concluso per l'inammissibilità del ricorso;
rileva.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. Condannato in primo e in secondo grado per il reato sopra indicato ha proposto ricorso per Cassazione l'imputato deducendo violazione, in relazione all'art. 606 lett. (c) CPP, dell'art. 526 CPP, perché la Corte di Appello non ha motivato in punto di cattiva conservazione o deterioramento delle sostanze alimentari per cui è processo ed ha travisato il risultato di una prova testimoniale, attribuendo ai verbalizzanti dichiarazioni da loro non fatte.
MOTIVI DELLA DECISIONE
2. Il ricorso è infondato. Il richiamo alla violazione processuale contenuto nel ricorso per Cassazione impone di verificare il contenuto degli atti processuali.
3. Era contestato al prevenuto di avere detenuto in un frigocongelatore "a pozzo" un trancio di kg. 3,450 di pesce spada intero, laddove la buona tecnica di congelazione impone di tagliare preventivamente il pesce in tranci di minori dimensioni.
4. Dalla prova per testi assunta emerge che il congelamento deve avvenire nel tempo massimo di quattro ore. Se ciò non avviene, il pesce non può dirsi correttamente congelato.
5. L'avere congelato il pesce spada in pezzatura consistente kg. 3,450 - è stato ritenuto un cattivo sistema di conservazione e tale apprezzamento in fatto, congruamente motivato, sfugge a qualsiasi censura da parte di questa Corte.
6. Ai fini che qui interessano, giova riaffermare che ricorre l'ipotesi contravvenzionale della detenzione di alimenti in "cattivo stato di conservazione" quando la loro congelazione o surgelazione sia avvenuta con modalità tali da non garantire la corretta conservazione del prodotto.
7. Al rigetto del ricorso consegue la condanna al pagamento delle spese processuali.
PQM
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Così deciso in Roma, dalla Corte come sopra composta, il 24 giugno 1999.
Depositato in Cancelleria il 4 agosto 1999