Sentenza 30 novembre 2001
Massime • 1
In tema di protezione delle bellezze naturali, integra il reato di cui all'art. 1 sexies del D. L. 27 giugno 1985 n. 312, convertito in legge 8 agosto 1985 n. 431, l'utilizzazione per gli immobili realizzati in luoghi caratteristici e sottoposti a vincoli paesaggistici, di coperture diverse da quelle tipiche dei luoghi stessi, atteso che anche le tipologie costruttive di alcune località vincolate sono soggette al controllo preventivo attraverso il nulla osta paesaggistico in quanto si inseriscono in una visione armonica e tradizionale del paesaggio. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto integrato il reato de quo nella mancata utilizzazione delle tipiche scandole in legno nella realizzazione di un tetto in Comune di Tarvisio).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 30/11/2001, n. 3937 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3937 |
| Data del deposito : | 30 novembre 2001 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. ALFONSO MALINCONICO - Presidente - del 30/11/2001
1. Dott. AMEDEO POSTIGLIONE - Consigliere - SENTENZA
2. Dott. LUIGI PICCIALLI - Consigliere - N. 3314
3. Dott. FRANCESCO NOVARESE - Consigliere - REGISTRO GENERALE
4. Dott. AMEDEO FRANCO - Consigliere - N. 10698/2001
ha pronunciato la seguente:
S E N T E N Z A
Sul ricorso proposto dal Procuratore della Repubblica di Trieste c/o DE MONTE TERESA
avverso la sentenza della Corte di Appello di Trieste del 18/10/2000, Visti gli atti, la sentenza denunziata ed il ricorso, Udita in pubblica udienza la relazione fatta dal Consigliere Dott. Amedeo Postiglione,
udito il Pubblico Ministero in persona del Dott. Mario Favalli, che ha concluso per l'annullamento senza rinvio per prescrizione, Fatto e diritto
Ritenuto che il ricorso proposto dal Procuratore Generale della Repubblica di Trieste avverso la sentenza della Corte di Appello di Trieste del 18/10/2000 è fondato, perché il reato di cui all'art. 1 sexies l. 431 non è venuto meno a seguito del D.lg.vo 29/10/1999, n. 490, essendo sostituito dall'art. 163 stessa legge.
Ritenuto che
il mancato utilizzo di particolari coperture in luoghi caratteristici (nel caso, il tetto di una costruzione in Tarvisio, con utilizzo non delle tipiche scandole di legno ma di tegole Wierer) può integrare una modifica di beni di notevole interesse pubblico delle bellezze naturali;
Ritenuto che anche le tipologie costruttive di alcune località vincolate sono soggette al controllo preventivo attraverso il nulla osta paesaggistico (distinto dalla concessione edilizia) e devono osservare le prescrizioni stabilite, perché si inseriscono in una visione armonica e tradizionale del paesaggio;
Ritenuto, tuttavia, che il reato in oggetto risulta essersi estinto per prescrizione, che va rilevata di ufficio.
P.Q.M.
La Corte
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione.
Così deciso in Roma, il 30 novembre 2001.
Depositato in Cancelleria il 4 febbraio 2002