Cass. pen., sez. III, sentenza 17/12/2013, n. 4345
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Sentenza 17 dicembre 2013

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In tema di reati concernenti l'inquinamento, è ravvisabile una sostanziale continuità normativa tra le disposizioni dell'abrogato D.Lgs. n. 59 del 2005 e le norme attualmente contemplate nella Parte Seconda del D.Lgs. n. 152 del 2006, nella parte relativa alla previsione di misure atte ad evitare o ridurre le emissioni di determinate sostanze nell'aria, nell'acqua e nel suolo in quanto entrambe le discipline contemplano la possibilità, per l'autorità procedente, di imporre specifiche prescrizioni, stante la necessità di adeguare i contenuti dell'atto autorizzatorio alle peculiari caratteristiche dell'attività svolta in modo da assicurare una prevenzione dell'inquinamento calibrata sulle singole realtà locali. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto configurabile continuità normativa tra l'art. 16 del D.Lgs. n. 59 del 2005 e l'art. 29-quaterdecies del D.Lgs. n. 152 del 2006).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 17/12/2013, n. 4345
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4345
    Data del deposito : 17 dicembre 2013

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