Cass. pen., sez. V, sentenza 24/06/2008, n. 31633
CASS
Sentenza 24 giugno 2008

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In caso di lesioni volontarie reciproche, non ricorre la legittima difesa qualora i due contendenti si siano lanciati contemporaneamente alla reciproca aggressione.

L'inammissibilità di un secondo giudizio per lo stesso reato non vieta di prendere in considerazione il medesimo fatto storico o particolari aspetti dello stesso, per valutarli liberamente ai fini della prova concernente un reato diverso da quello giudicato. (Fattispecie in cui le circostanze di fatto da valutare erano emerse nell'ambito dello stesso procedimento e in relazione al reato ascritto al coimputato).

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  • 2Lesioni personali: non sussiste la legittima difesa in caso di reciproca aggressione
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    La massima In tema di lesioni volontarie, non ricorre la legittima difesa qualora i due contendenti si siano lanciati contemporaneamente alla reciproca aggressione (Cassazione penale , sez. V , 04/10/2019 , n. 47589). Fonte: Ced Cassazione Penale Vuoi saperne di più sul reato di lesioni personali? Vuoi consultare altre sentenze in tema di lesioni personali? La sentenza Cassazione penale , sez. II , 21/02/2019 , n. 17427 RITENUTO IN FATTO 1. Con La sentenza impugnata la Corte di appello di Roma ha confermato la pronuncia, emessa dal Tribunale di Rieti in data 11 marzo 2014, con la quale F.M. era stato condannato per il reato di lesioni personali volontarie aggravate e di minaccia (capi a …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 24/06/2008, n. 31633
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31633
Data del deposito : 24 giugno 2008

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