Cass. pen., sez. III, sentenza 23/05/2018, n. 2582
CASS
Sentenza 23 maggio 2018

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Massime1

In tema di reati edilizi, in presenza di una delibera comunale che dichiari la sussistenza di prevalenti interessi pubblici all'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio del comune, ostativi all'esecuzione dell'ordine giurisdizionale di demolizione, il giudice dell'esecuzione, nell'esercitare il proprio potere-dovere di sindacato sull'atto amministrativo, è tenuto a verificare l'assenza di contrasto con rilevanti interessi urbanistici e, nell'ipotesi di costruzione in zona vincolata, l'assenza di contrasto con interessi ambientali accertata dall'amministrazione preposta alla tutela del vincolo; l'adozione di una deliberazione del consiglio comunale che afferma la sussistenza di entrambi i presupposti; la dichiarazione di contrasto della demolizione con prevalenti interessi pubblici, come, ad esempio, la destinazione del manufatto abusivo ad edificio pubblico.

Commentario1

  • 1URBANISTICA: EFFETTI DELLA REVOCA O SOSPENSIONE DELL’ORDINE DI DEMOLIZIONE.
    Di Fulvio Conti Guglia · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    URBANISTICA: EFFETTI DELLA REVOCA O SOSPENSIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE. In tema di reati edilizi, la revoca/sospensione dell'ordine di demolizione (e anche di rimessione in pristino), può essere disposto dal giudice dell'esecuzione previo accertamento di una situazione (presentazione di istanza di condono o provvedimento stesso) che lo renderebbero incompatibile (tra le tante Sez. 3, n. 9145 del 01/07/2015, Manna). In presenza di un'istanza di condono o di sanatoria successiva al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, il giudice dell'esecuzione investito della questione è tenuto a un'attenta disamina dei possibili esiti e dei tempi di definizione della procedura ed, in …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 23/05/2018, n. 2582
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2582
Data del deposito : 23 maggio 2018

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