Cass. pen., sez. III, sentenza 13/01/1999, n. 2296
CASS
Sentenza 13 gennaio 1999

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Chi esercita l'attività di cameriere al servizio di una donna che si prostituisce può incorrere nel reato di favoreggiamento, sempre però che la sua opera oltrepassi i limiti delle mansioni tipiche del collaboratore domestico ed agevoli in concreto l'esercizio del meretricio da parte della sua datrice di lavoro. In particolare l'aprire la porta ed il colloquiale con le persone in attesa, pur con la piena consapevolezza delle ragioni della visita di costoro, non costituiscono fatti specifici di interposizione personale, idonei a facilitare l'esercizio della prostituzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 13/01/1999, n. 2296
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2296
    Data del deposito : 13 gennaio 1999

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