Sentenza 26 giugno 2001
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 26/06/2001, n. 8691 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8691 |
| Data del deposito : | 26 giugno 2001 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUORTE 86 9 1 0 1 Oggetto SOCIETA" COOPERATIVA SEZIONE PRIMA CIVILE JULUTA-D BEUBERAZONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 18315/99 CARNEVALE Presidente e Relatore Dott. Corrado Consigliere Dott. Mario Rosario MORELLI - Cron. 19874 Consigliere Dott. Mario ADAMO Rep. 2121 Dott. IU Maria BERRUTI Consigliere Ud. 26/03/2001 Dott. Luigi MACIOCE Consigliere ha pronunciato la seguente CORTE SUPREMA DICASS O UFFICIO COPIE SENTENZA NOW THE ETERIA Richiesta copia studio sul ricorso proposto da: dal Sig. IL SOLE 24 ORE per diritti L. 3000 COOPERATIVA IL SESTANTE a r.1., in persona del 126 GIU 2001 ELLIEREPresidente del Consiglio di Amministrazione pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA L. CANCELLERIA MANTEGAZZA 24, presso il signor AR LU, rappresentata e difesa dagli avvocati GIUSEPPE SCORZA e ROMANO COLARUSSO, giusta mandato a margine del ricorso;
ricorrente
contro
CARBONARA MARILISA;
-- intimata - avverso la sentenza n. 230/98 della Corte d'Appello di2001 861 LECCE, Sezione distaccata di TARANTO, depositata il 28/08/98; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 26/03/2001 dal Presidente Relatore Dott. Corrado CARNEVALE;
udito per il ricorrente, l'Avvocato Colarusso, che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Maurizio VELARDI che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. Svolgimento del processo Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Lecce sezione distaccata di Taranto con- - fermava la sentenza del Tribunale di Taranto con cui accogliendosi l'opposizione dell'odierna parte intimata era stato revocato il decreto ingiuntivo emesso dal Presidente dello stesso Tribunale nei confronti dell'opponente per il pagamento della somma di lire 6.000.000 in favore della cooperativa edilizia a r.l. "Il Sestante", in quanto la deliberazione del consiglio di amministrazione della cooperativa adottata nella ri- unione del 31 maggio 1991, in base alla quale era stato posto a carico di ciascuno dei soci il versamento di quella somma, era nulla per illiceità dell'oggetto. La Cooperativa "Il Sestante" ha proposto ricorso per cassazione. 2 כי La parte intimata non ha notificato controricorso e non ha svolto attività difensiva in questa sede. Motivi della decisione Ai fini dell'accertamento dell'ammissibilità del ricorso, deve essere presa in esame la questione rela- tiva agli effetti, sul presente giudizio di legittimi- tà, del giudicato formatosi, in seguito al rigetto del ricorso della cooperativa "Il Sestante", pronunciato da questa Corte Suprema con la sentenza 5 maggio 1998, n, 4501, contro la sentenza della Corte di appello di Lec- ce sezione distaccata di Taranto con cui, nel giu- - dizio di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dalla cooperativa nei confronti del socio IU Biz- zarro, è stata dichiarata la nullità della medesima de- libera del Consiglio di amministrazione del 31 maggio posta a base del decreto ingiuntivo opposto nel1991, procedimento in cui è stata emessa la sentenza impugna- ta. Come questa Corte Suprema ha più volte statuito (ex plurimis, v. sent. 14 dicembre 2000, n. 15786) pro- nunciando sui ricorsi proposti dalla cooperativa "Il Sestante" contro analoghe sentenze emesse dalla stessa Corte territoriale nei confronti di altri soci, la di- chiarazione di nullità di una deliberazione del Consi- glio di amministrazione di una società che sia diretta- 3 mente lesiva dei diritti dei soci ha effetto nei con- fronti di tutti i soci. Conseguentemente la dichiarazione di nullità della deliberazione 31 maggio 1991 del consiglio di ammini- strazione della cooperativa ricorrente, pronunciata con sentenza passata in giudicato oltre un anno prima la proposizione del ricorso, ha effetto anche nei confron- ti dell'odierna parte intimata ed ha fatto venir meno l'interesse della cooperativa a proporre il ricorso, non potendo la ricorrente conseguire da esso alcun uti- le risultato pratico, dal momento che, in caso di suo accoglimento, il giudice di rinvio non potrebbe far ri- vivere nei confronti dell'odierna parte intimata una delibera del consiglio di amministrazione della coope- rativa già dichiarata nulla, con effetto rispetto a tutti i soci, con sentenza passata in giudicato. Tale difetto di interesse, già sussistente al mo- mento della proposizione del ricorso, rende quest'ultimo inammissibile. Non deve provvedersi sulle spese del giudizio di cassazione, non avendo la parte intimata svolto attivi- tà difensiva in questa sede.
P.Q.M.
La Corte Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso in Roma il 26 marzo 2001. Il Presidente estensore Corrado Carnevale Ложил ваня DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL CANCELLIERE 2007Oggi, Maria Di NuggaMane обного IL CANCELLIERE 45 hoooo TOT. 290000 هو 2 و 8067 161.77 SENZIA DELLE ENTRATE ROMA 2 2 013 SET 2004 versate 161.77 2002 CENTOSESSANTUNG/77 *O..... p. Dirigente Area C (Dott.ssa Maria Graza LIPPO) dar Responsabile Servisi (Dr. M. RACCHIN 1 0 0 3 3 1 1 4 8 E Q T A R T X E 14 5