Sentenza 24 settembre 2015
Massime • 1
In tema di liberazione anticipata, la competenza a provvedere sull'istanza del soggetto detenuto, collaboratore di giustizia, appartiene al magistrato o al tribunale di sorveglianza che ha giurisdizione sull'istituto di prevenzione o di pena in cui si trova l'interessato all'atto della richiesta, non operando la regola di cui all'art. 16 nonies, comma ottavo, D.L. n. 8 del 1991, conv. in l. n. 82 del 1991, che attribuisce la competenza in via esclusiva al Tribunale di sorveglianza e al Magistrato di sorveglianza di Roma.
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Rassegna giurisprudenziale Competenza per territorio (art. 677) La competenza della magistratura di sorveglianza è disciplinata, in generale, dall'art. 677 in omaggio al principio di semplificazione nella individuazione del giudice chiamato a decidere fondato sul locus custodiae ovvero il locus domicili. Una volta instaurata la procedura, in virtù del principio di perpetuatio iurisdictionis, la competenza del giudice non può subire variazioni, neppure se l'interessato viene rimesso in libertà o in caso di trasferimento presso altro istituto (Sez. 1, 31414/2021). La competenza dei giudici della sorveglianza, magistrato o tribunale, è di tipo funzionale inderogabile, rilevabile anche …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 24/09/2015, n. 43798 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 43798 |
| Data del deposito : | 24 settembre 2015 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento