Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/01/2000, n. 5538
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Sentenza 13 gennaio 2000

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Il medico ospedaliero (nella specie, primario del servizio di radiologia) che, con il pretesto di far evitare a un paziente la trafila burocratica, si fa dare direttamente una somma per effettuare un esame, lasciando intendere che la somma sarà versata all'ospedale, non risponde del reato di concussione,non avendo generato un "metus" nel soggetto passivo; non risponde del reato di corruzione, perché il paziente è convinto di versare all'amministrazione ospedaliera quanto dovuto; non risponde del reato di peculato, perché l'agente non possiede detta somma per ragioni di ufficio e perché non approfitta dell'errore altrui. Risponde invece di truffa aggravata in danno dell'amministrazione ospedaliera.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/01/2000, n. 5538
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5538
    Data del deposito : 13 gennaio 2000

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