Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/01/2026, n. 3267
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Sentenza 27 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Errata applicazione dell'art. 382, comma 2, cod. proc. pen. e motivazione contraddittoria

    La Corte ha ritenuto che, anche in caso di reato permanente, la flagranza non può essere presunta e richiede che l'indagato sia colto nell'atto di commettere il reato o con cose o tracce che abbiano un evidente e immediato collegamento con l'indiziato e la realizzazione del fatto di reato, circostanze non verificate nel caso di specie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/01/2026, n. 3267
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3267
    Data del deposito : 27 gennaio 2026

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