Cass. pen., sez. III, sentenza 13/01/2000, n. 3878
CASS
Sentenza 13 gennaio 2000

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L'ordinanza contingibile ed urgente che il sindaco può emanare ai sensi dell' art. 13 del D.Lgs.5 febbraio 1997 n. 22, in materia di smaltimento dei rifiuti, ha come presupposti: a) una necessità eccezionale ed urgente di tutelare la salute pubblica o l'ambiente,non riducibile solo a calamità naturali; b) la limitazione nel tempo, che può essere rispettata anche attraverso l'apposizione di un termine "incertus quando"; c) la inevitabilità del ricorso a forme di smaltimento straordinario dei rifiuti; inoltre ha come requisito di legittimità formale una motivazione adeguata, che renda conto dei presupposti concreti dell'ordinanza stessa. A fronte di tale ordinanza il giudice penale deve solo verificare se ricorrono i presupposti che legittimano l'esercizio concreto della potestà sindacale, e se sussiste il requisito di legittimità di una motivazione adeguata. (Fattispecie in cui il sindaco era stato ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 26 d.p.r. 10 settembre 1982, n. 915 e la Suprema Corte ha annullato senza rinvio, ritenendo che il giudice di merito non avrebbe dovuto disattendere l'ordinanza sindacale di autorizzazione di una discarica provvisoria, debitamente motivata con riguardo alla necessità di assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti, per non aver essa adottato misure precauzionali minime, quali l'impermeabilizzazione del terreno, l'interramento dei rifiuti, la canalizzazione del percolato, le recinzioni, nonché per il modo,disordinato e irrazionale, tipico dell'abbandono, in cui venivano conferiti i rifiuti, senza che fosse accertata almeno una "culpa in vigilando" o "in eligendo" del medesimo).

La esistenza di un assessore con delega per l' ecologia, l'igiene e i rifiuti urbani non comporta esonero del sindaco da responsabilità per l'attivazione di una discarica non autorizzata di rifiuti solidi urbani, attese le specifiche competenze in materia del sindaco ed in particolare del compito del medesimo di programmare, come capo dell'amministrazione comunale, l'attività di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del potere di emanare, quale ufficiale di governo, ordinanze contingibili ed urgenti.(Fattispecie in cui era risultato che era stato il sindaco ad interessarsi personalmente del problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 13/01/2000, n. 3878
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3878
    Data del deposito : 13 gennaio 2000

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