Cass. civ., sez. II, sentenza 02/02/1999, n. 849
CASS
Sentenza 2 febbraio 1999

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Ai fini dell'esperibilità dell'azione di arricchimento nei confronti della P.A. non rileva, una volta intervenuto l'atto formale di riconoscimento della "utilitas", che questo manchi delle prescritte approvazioni o dei controlli preventivi o successivi, poiché questi possono condizionare l'efficacia dell'atto amministrativo sul piano negoziale, ma non anche l'efficacia della dichiarazione di scienza dell'atto di accertamento.

In tema di azione di arricchimento senza causa proposta nei confronti della P.A., il riconoscimento espresso o tacito, compiuto da quest'ultima, dell'utilità della prestazione costituisce uno degli elementi integrativi della fattispecie generatrice del credito e, pertanto, la questione concernente l'esattezza o meno, dell'accertamento compiuto dal giudice in ordine all'esistenza di siffatto elemento non attiene ai limiti della giurisdizione, ma al merito della controversia. Ne consegue che, non disponendo la Corte di Cassazione del potere di esperire, al riguardo, indagini di fatto, il suddetto accertamento può essere censurato, in sede di legittimità, soltanto sotto il profilo del vizio di omessa od insufficiente motivazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 02/02/1999, n. 849
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 849
    Data del deposito : 2 febbraio 1999

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