Cass. pen., sez. I, sentenza 12/02/2013, n. 20479
CASS
Sentenza 12 febbraio 2013

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La mancata indicazione del domicilio nella richiesta di affidamento in prova e/o detenzione domiciliare non può considerarsi equivalente a una situazione di irreperibilità e non può giustificare, pertanto, una declaratoria di inammissibilità "de plano" da parte del Presidente del Tribunale di sorveglianza, non potendosi escludere la comparizione dell'interessato all'udienza camerale e l'indicazione in quella sede del domicilio.

Commentari2

  • 1Art. 71-sexies
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Richiesta di misure alternative: necessaria l'elezione di domicilio
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 6 ottobre 2022

    La richiesta di misure alternative alla detenzione è inammissibile quando, contestualmente alla domanda, non sia effettuata la indicazione o elezione di domicilio Indice La questione La soluzione adottata dalla Cassazione Conclusioni (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 677, co. 2-bis) 1. La questione Il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze dichiarava inammissibile una istanza formulata dal condannato, tendente a ottenere la concessione dell'affidamento in prova al servizio sociale o della detenzione domiciliare, ovvero della semilibertà, perché manifestamente infondata per difetto delle condizioni di legge, in specie relative al dettato di cui al comma 2-bis …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 12/02/2013, n. 20479
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20479
Data del deposito : 12 febbraio 2013

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