Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 13/08/2001, n. 11071
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Sentenza 13 agosto 2001

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Ai fini della corresponsione al dipendente della maggiore retribuzione per lavoro notturno, la prestazione di attività in turni non avvicendati, cui la contrattazione collettiva ricolleghi una percentuale di maggiorazione più elevata rispetto a quella disposta in caso di turni avvicendati, correttamente va intesa nel senso di aver riguardo alle ipotesi in cui la mancanza di alternanza intercorra fra i turni diurni e notturni fondandosi tale interpretazione su di una ragione di maggiore onerosità complessiva della prestazione.(Nella specie, alla stregua di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano accolto la domanda di un dipendente del Consorzio trasporti pubblici di Roma - COTRAL, intesa ad ottenere la maggiorazione per la prestazione di lavoro notturno nella misura più elevata - trenta per cento - , prevista dal contratto collettivo di categoria in relazione alla prestazione di attività in turni non avvicendati, rispetto alla percentuale del venti per cento stabilita per la prestazione in turni avvicendati, dovendosi intendere quale prestazione in turni non avvicendati quella effettuata in più turni comprendenti in ogni caso attività notturna, sia pure con diversi limiti temporali di inizio e di fine).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 13/08/2001, n. 11071
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11071
    Data del deposito : 13 agosto 2001

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