Cass. civ., SS.UU., sentenza 20/05/2003, n. 7894
CASS
Sentenza 20 maggio 2003

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Ove in un giudizio instaurato davanti al commissario per la liquidazione degli usi civici, tra un comune e un privato, relativo alla , sia accertata la natura non demaniale di un fondo ed il privato, in tale giudizio, proponga nei confronti del comune domanda diretta a rivendicare il fondo per intervenuta usucapione, la relativa controversia, eccedendo dalla questione della demanialità del bene e riguardando esclusivamente aspetti di natura privatistica, esula dalla cognizione del commissario regionale per la liquidazione degli usi civici e rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.

La giurisdizione dei commissari per la liquidazione degli usi civici ha ad oggetto, ai sensi dell'art. 29 della legge 16 giugno 1927, n. 1766, tutte le controversie relative all'accertamento, alla valutazione e alla liquidazione dei diritti di uso civico, allo scioglimento delle promiscuità e alla rivendicazione e ripartizione delle terre, e quindi, in sostanza, ogni controversia circa l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico e degli altri diritti di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un comune o di una frazione, comprese quelle nelle quali sia contestata la qualità demaniale del suolo o l'appartenenza a titolo particolare dei beni delle associazioni, nonché tutte le questioni a cui dia luogo lo svolgimento delle operazioni affidate ai commissari stessi. In tale ambito, l'azione di rivendica è consentita solo per recuperare i terreni e il pieno e pacifico godimento degli usi civici da parte della collettività beneficiaria, non anche ai privati (o alla Pubblica amministrazione, che agisca ) per ottenere il riconoscimento del diritto di proprietà e conseguire il possesso del bene.

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    FATTI DI CAUSA 1. C. Francesco, C. Sebastiano e C. Salvatore convennero in giudizio il Comune di Francofonte, chiedendo che fosse dichiarato il loro diritto di proprietà su un terreno di mq. 22 sito nell'abitato del convenuto Comune, posto a confine con la via Bolzano, da essi acquistato in forza dell'eredità del defunto C. Giovanni e comunque per usucapione, e che fosse dichiarato che tale terreno non faceva parte delle strade comunali. Il Comune di Francofonte, resistendo alla domanda attorea, dedusse l'appartenenza del terreno oggetto del giudizio al demanio stradale comunale ed eccepì il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, chiedendo dichiararsi la giurisdizione del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 20/05/2003, n. 7894
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7894
Data del deposito : 20 maggio 2003

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