Cass. pen., sez. V, sentenza 24/11/2020, n. 3781
CASS
Sentenza 24 novembre 2020

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Il delitto di atti persecutori, che ha natura di reato abituale e di danno ad eventi alternativi eventualmente concorrenti tra loro, ciascuno dei quali idoneo a configurarlo, si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, cosicché l'unitarieta della condotta di "stalking" non può essere interrotta dall'essersi realizzato prima l'uno o l'altro dei plurimi eventi previsti dalla disposizione incriminatrice. (Fattispecie in cui all'evento della modifica delle abitudini di vita della vittima, costretta a lasciare il lavoro, era seguito, per effetto della successiva reiterazione della condotta persecutoria, l'insorgere in essa di un grave stato d'ansia e di timore, momento consumativo dal quale si è ritenuto decorrere il termine per la proposizione della querela).

Commentari4

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  • 2Atti persecutori: la querela è valida anche se “tardiva” se c'è una nuova condotta (Cass. pen. n. 18868/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 22 maggio 2025

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    Stillicidio di azioni giudiziarie infondate possono alterare, anche in termini gravi, la serenità dei destinatari, per effetto del grave stato di ansia che possono provocare: in tema di atti persecutori, costituiscono molestie, elemento costitutivo del reato, le azioni reiteratamente promosse in sede civile. Corte di cassazione Sez. V penale Sent., (data ud. 12/05/2023) 08/09/2023, n. 36994 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MICCOLI Grazia Rosa Anna - Presidente - Dott. CATENA Rossella - Consigliere - Dott. Scarl INI Enrico - Consigliere - Dott. BIFULCO Daniela - rel. Consigliere - Dott. GIORDANO Rosaria - Consigliere - ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso …

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 giugno 2022

    Il criterio distintivo tra il reato di atti persecutori e quello di molestie consiste nel diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta che, in entrambi i casi, non vi è dubbio possa estrinsecarsi in varie forme di molestie; sicchè si configura il delitto di atti persecutori solo qualora le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l'alterazione delle proprie abitudini di vita, mentre sussiste il reato di molestie ove le molestie si limitino ad infastidire la vittima del reato. Ai fini della sussistenza del reato di atti persecutori piuttosto che di quello di molestie, la prova del turbamento psicologico causato alla …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 24/11/2020, n. 3781
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3781
Data del deposito : 24 novembre 2020

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