Sentenza 21 giugno 2007
Massime • 1
In tema di lesioni aggravate, il pericolo di vita di cui all'art. 583, comma primo, n. 1, cod. pen. - e cioè la probabilità che la morte si verifichi in un momento qualunque del corso del processo morboso - deve essere desunto secondo l'"id quod plerumque accidit" dai vari sintomi che accompagnano la malattia, alla luce del perturbamento prodottosi nelle fondamentali funzioni organiche del soggetto; ne deriva che, in linea di principio, l'attestazione di prognosi riservata non si identifica col pericolo di vita, sicché ove, in relazione al contenuto effettivo della certificazione, non siano espletati i dovuti accertamenti, non sussistono i presupposti per l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 583, comma primo, n. 1, cod. pen..
Commentario • 1
- 1. Lesioni personaliAccesso limitatoAnna Larussa · https://www.altalex.com/ · 19 gennaio 2024
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 21/06/2007, n. 31134 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 31134 |
| Data del deposito : | 21 giugno 2007 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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