Provvedimento: […] 2015 e Cass. n. 835 del 2016), ha ricostruito il sistema di tutela giurisdizionale in tema di pretese contributive previdenziali applicando il principio per cui se il debitore intende far valere vizi di forma della cartella di pagamento o dell'avviso di addebito, ivi compresa la carenza di motivazione dell'atto, deve farlo proponendo opposizione agli atti esecutivi secondo la disciplina del codice di rito e, in particolare, secondo gli art. 618-bis e 617 cod. proc. civ., come previsto dall'art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 46 del 1999, il quale per la regolamentazione di tale fattispecie rinvia alle forme ordinarie, e non dall'art. 24 dello stesso decreto legislativo che sì riferisce, invece, all'opposizione all'iscrizione a ruolo e, in genere, sul merito della pretesa di riscossione .
Leggi di più...- sgravi contributivi·
- art. 1 comma 1175 l. n. 296/2006·
- regolarità contributiva·
- opposizione avviso di addebito·
- DURC·
- decadenza art. 25 D.Lgs. 46/99·
- sospensione esecutività avviso·
- recupero agevolazioni contributive·
- opposizione agli atti esecutivi·
- difetto di motivazione