9 maggio 1991
7 luglio 1991
30 aprile 2008
Commentari • 32
- 1. Delitto di utilizzo indebito di una carta bancomatRedazione · https://www.diritto.it/ · 7 febbraio 2019
La Corte di Cassazione penale si è soffermata sul rapporto tra il delitto di utilizzo indebito di una carta bancomat (dapprima previsto dall'art. 12 d.l. n. 143/1991, successivamente confluito nell'art. 55, comma 9, prima parte, D.lgs. n. 231/2007, poi inserito nel comma 5, prima parte, della medesima disposizione dalla novella del 2017, e, infine, abrogato ad opera del D.lgs. 21/2018 e trasposto nel nuovo art. 493 ter c.p.) e quello di rapina, escludendo che il primo possa ritenersi assorbito nel secondo. […]
Leggi di più… - 2. Art. 493-ter - Indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti (1)https://www.filodiritto.com/
[…] verificandosi la seconda quando la prima è ormai esaurita e non trovando, l'uso indebito, un presupposto necessario ed indefettibile nell'impossessamento illegittimo (SU, 22922/2001). L'art. 12 del DL 143/1991(ora art. 55, comma 9, DLGS 231/2007) delinea una figura criminosa dalla fisionomia alquanto variegata sia per quanto attiene all'oggetto materiale, che si riferisce ad un'ampia gamma di documenti, […]
Leggi di più… - 3. Ex Parte CreditorisDott. Danilo Sorrentino · https://www.expartecreditoris.it/ · 18 settembre 2024
[…] L'indebita utilizzazione, a fini di profitto, della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare, integra il reato di cui all'art. 12 del d.l. n. 143 del 1991, conv. in l... […]
Leggi di più… - 4. UTILIZZO INDEBITO BANCOMAT: la digitazione casuale di sequenze numeriche per individuare il PIN consuma il reatoDott.Ssa Rosajenny Franzese · https://www.expartecreditoris.it/ · 19 luglio 2018
L'indebita utilizzazione, a fini di profitto, della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare, integra il reato di cui all'art. 12 del d.l. n. 143 del 1991, conv. in l. n. 197 del 1991 (ora previsto dall'art. 55, comma 9, d.lgs. n. 231 del 2007), indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, non essendo richiesto dalla norma che la transazione giunga a buon fine. […]
Leggi di più… - 5. Il phishinghttps://www.studiocataldi.it/
[…] Altri illeciti penali Nella condotta del phisher possono anche ravvisarsi gli estremi del reato di cui all'art. 615-ter, 1° co., c.p., rubricato "Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico" (Gip Milano n. 13/2013), ovvero del delitto di utilizzo indebito di carte di credito e di pagamento, ai sensi dell'art. 12 d.l. n. 143/1991 convertito in l. n. 197/1991 (Cass. […]
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Giurisprudenza • 150
- 1. TAR Roma, sez. 5B, sentenza 28/07/2025, n. 14910Provvedimento: […] Con il ricorso in esame la parte ricorrente impugna il DM del 12 aprile 2018 con cui il Ministero dell'Interno ha respinto l'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), della legge 5 febbraio 1992 n. 91 in data 27 novembre 2014 in considerazione della pendenza di pregiudizi di carattere penale (notizia di reato del 30.04.2009 - Sez. Polpostai Brescia - carte di credito ex art. 12 D.L. 143/1991).Leggi di più...
- pregiudizi penali·
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- compensazione spese di lite·
- onere della prova·
- art. 9 legge n. 91/1992
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 23/07/2018, n. 34761Provvedimento: […] Ritenuto in fatto 1.Con sentenza del 14 luglio 2009, il Tribunale di Torino, dichiarava, per quel che qui interessa, GH NZ colpevole del reato di ricettazione di una carta di credito, così riqualificata l'oriqinaria imputazione di furto di cui al capo A) del libello accusatorio, nonché del reato di indebita utilizzazione della stessa carta ai sensi dell'art. 12 D.L. 143/1991, e la condannava alla pena di anni uno e mesi cinque di reclusione ed € 900 di multa (pena base, per il ritenuto reato di ricettazione, anni uno e mesi quattro di reclusione ed € 800 di multa, aumentata di mesi uno di reclusione ed € 100 di multa per la continuazione con il reato di cui al capo B).Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
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- spese processuali·
- prescrizione reato·
- indebita utilizzazione carta di credito·
- continuazione reato·
- art. 648 co 2 cod. pen.·
- art. 129 cod. proc. pen.·
- giudicato di condanna·
- art. 616 c.p.p.·
- ricettazione
- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 26/02/2019, n. 8457Provvedimento: […]Leggi di più...
- art. 12 d.l. 3 maggio 1991 n. 143·
- violazione di legge·
- prescrizione reato·
- art. 609 cod.proc.pen.·
- vizio di motivazione·
- art. 620 cod.proc.pen.·
- art. 497 bis cod.pen.·
- art. 157 cod.pen.·
- ricettazione
- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 23/04/2004, n. 26300Provvedimento: […] d) l'irragionevolezza del trattamento sanzionatorio previsto dall'art. 12 del D.L. 143/1991, successivamente convertito, rispetto a quello previsto per il delitto di truffa con conseguente contrasto con l'art. 3 della Costituzione. […] Tizzi, riv. 218873), rileva che il reato di truffa non è assorbito in quello di indebito utilizzazione, a fine di profitto proprio o altrui, da parte di chi non ne sia titolare, di carte di credito o analoghi strumenti di prelievo o pagamento (art. 12 d.l. 12 maggio 1991 n. 143, convenite con legge 5 luglio 1991 n. 197),Leggi di più...
- esclusione·
- condizioni·
- fattispecie·
- assorbimento nel reato di indebita utilizzazione di detti strumenti di prelievo o pagamento·
- profitto realizzato con carta di credito o analoghi strumenti di prelievo o di pagamento·
- delitti·
- reati contro il patrimonio·
- truffa
- 5. Corte Cost., sentenza 19/07/2000, n. 302Provvedimento: […] del codice penale, nella parte in cui non comprende tra i fatti non punibili, ove commessi in danno dei congiunti ivi indicati, quelli previsti dal citato art. 12 del d.l. n. 143 del 1991.Leggi di più...
- reati commessi in danno di congiunti·
- reati e pene·
- omessa inclusione tra le ipotesi criminose non punibili, se commesse in danno di congiunti·
- 'ratio' della fattispecie·
- tutela non del mero patrimonio individuale ma di valori di natura pubblicistica·
- indebita utilizzazione di carta di credito di un congiunto·
- non fondatezza della questione.